Conserviamo l’Europa!

pubblicato in Zoom Animali, Zoom Info il 29 Luglio da Silvestro

Questo pomeriggio sono stato svegliato di soprassalto dal mio pisolino quotidiano dal mio amico Pinguino Africano, che purtroppo mi ha fatto un po’ preoccupare…
Mi ha detto infatti di aver scoperto proprio oggi che non solo dalle sue parti gli animali hanno qualche problemino, ma anche qui in Europa.

Ha saputo che la Commissione Europea ha lanciato l’allarme sullo stato di conservazione di oltre 1.150specie e 200 tipi di habitat (http://www.ecoblog.it/post/8773/la-commissione-europea-lancia-lallarme-sulla-biodiversita )!

Per poter aiutare i nostri amici europei è stata analizzata la biodiversità di habitat, specie e cambiamenti climatici nel periodo tra il 2001 e il 2006, in modo da poter fornire importanti dati anche per la conservazione e l’evoluzione nel futuro.
La conservazione come sapete è un tema importantissimo per me e per tutto lo staff di Zoom, che tramite la ricerca ma anche il vostro aiuto ed impegno, cerca giorno dopo giorno di combattere le cause che minacciano la sopravvivenza delle specie, come la mia ad esempio, nel loro habitat naturale.
La legislazione comunitaria sta proteggendo alcune delle zone minacciate, ma nonostante ciò gli habitat erbosi, le zone costiere e quelle umide sono gli ambienti più in pericolo.

Le cause sono diverse: i cambiamenti climatici, il fatto che l’agricoltura non è più praticata con gli stessi metodi di un tempo, e il grande sviluppo del turismo negli ultimi anni.

Quando un habitat è in pericolo, anche gli animali che ci vivono lo sono, e hanno bisogno dell’aiuto di tutti.
I poveri anfibi sono quelli più in crisi e soffrono maggiormente perché risentono dei cambiamenti negli habitat umidi, mentre per fortuna qualcun’altro come il lupo, il castoro e la lontra, inizia a stare un po’ meglio vivendo nelle aree protette dalla direttiva Ue.

Come mi dicono sempre i miei amici umani qui in Zoom, per combattere alcune delle cause che portano a questa modificazione degli habitat e all’estinzione delle specie animali servono grossi cambiamenti che possono dare risultati solo dopo tanto tempo, ma si può fare comunque qualcosa da subito. Zoom lo fa con la ricerca e voi potete farlo rispettando l’ambiente e noi animali, con i gesti di ogni giorno!

Augurando buona fortuna agli animali di tutta Europa, tanti saluti e un ROAR dal vostro Silvestro!

Nella vecchia fattoria… iò iò iò

pubblicato in Zoom Animali il 16 Luglio da Silvestro

Detto da una tigre so che è molto poco credibile, ma se faccio il verso “iò, iò, iò…” cosa vi viene in mente???
Ma è così facileee, sto parlando dell’Asino.

Ce ne sono 4 anche in Zoom, nell’area fattoria ed è a lui che oggi cedo la parola.

Ciao a tutti amici degli animali! Vado dritto al sodo e parto con un incipit molto “Zoom Addicted”!

Qualche settimana fa si è celebrata in Italia la giornata nazionale dell’asino. E’ stata l’occasione per rendere noto un dato decisamente positivo: negli ultimi cinque anni, secondo i dati diffusi da Coldiretti i simili allevati in Italia sono aumentati del 30% (da 28.507 a 36.239 capi) con un raddoppio al Nord, dove dal 2003 al 2008 si è passati da 7.372 a 13.735. Buona notizia per noi ma anche per voi amici uomini: infatti siamo animali molto utili, siamo molto resistenti, capaci di trasportare pesanti carichi e di muoverci su terreni difficili. Ci chiamano anche i “cavalli dei poveri”, soprannome che a noi sta un po’ stretto. Nell’immaginario collettivo siamo considerati stupidi e testardi, e sentirsi chiamare asino o somaro non è certo un complimento! In realtà noi asini siamo animali molto intelligenti e con ottima memoria; fedeli al padrone, e ci intestardiamo solo se trattati male!

E poi scusate, ma avete presente quanto si parla di noi nel cinema e nel jet/set? Sono molti gli asini famosi: Lucignolo, l’amico di Pinocchio che diventa asino e lo rimane a vita (beh magari questo non è proprio un bel esempio); l’amico di Winnie the Pooh è un asino; e poi Ciuchino nel film di animazione Shrek, e addirittura sono anche il simbolo non ufficiale del partito democratico americano! Insomma, sono un animale davvero importante!

Qui a Zoom è cosa nota…e infatti ci trattano con i guanti, come se fossimo dei veri e propri re (susciterò l’invidia degli altri miei compagni?) … non mi resta che invitarvi ufficialmente a farci visita…dove ci trovate? Nella vecchia fattoria … ia ia ohhhhh! Ah, non dimenticate i tappi per le orecchie… dovesse scapparmi qualche raglio improvviso!

Grazie Silvestro e ci vediamo a Zoom amici!

Salviamo le tigri!

pubblicato in Zoom Animali il 07 Luglio da Silvestro

Io sono una tigre e voi degli essere umani giusto? E fin qui il discorso non fa una piega.
Ma non è questa la differenza tra di noi, bensì un’altra. Io tigre sono una specie in estinzione, voi no.

Pensate che agli inizi del ‘900 eravamo più di 100.000 sul nostro pianeta… bene ora, gli ultimi dati raccolti, ci dicono che siamo solo 5.000, e tre delle otto sottospecie riconosciute all’epoca si sono oramai estinte. Diverse le ragioni che hanno portato a questa brutta situazione… ancora una volta tra i principali responsabili aimè c’è l’uomo. Già perché in Asia alcune parti del nostro corpo vengono usate per la medicina e il nostro habitat naturale è diventato terra di conquista per gli sfruttamenti intensivi.

Siamo i felini più grandi del pianeta, belli e forti – guardate che bel pezzo di tigre vi scrive – eppure non è facile difendersi. Fortunatamente però c’è chi è dalla nostra parte.

Qui a Zoom ad esempio la conservazione parte dalla profonda conoscenza della materia… e, non per vantarmi, ma noi tigri siamo davvero uniche e inimitabili: siamo dei predatori solitari, abbiamo bisogno di ampi spazi ricchi di vegetazione per nasconderci e sferrare i nostri attacchi alla preda prescelta. I nostri arti posteriori sono più lunghi di quelli anteriori, per ottimizzare il salto, ma siamo anche grandi nuotatrici ( qui a Zoom ho una piscina tutta per me). Per non parlare della nostra attitudine al riposo: passiamo l’ 80% della nostra giornata dormendo (a volte mi alzo solo per scrivere i post, ah ah ah), tutto questo perché dobbiamo conservare le energie per momenti come la caccia. E adesso una curiosità… pensavate di essere gli unici riconoscibili con le impronte digitali? Noi tigri l’unicità la portiamo nel mantello! Le nostre strisce infatti servono per la mimetizzazione, e sono uniche per ogni esemplare!

Ora la smetto di vantarmi e vi rimando alla mia pagina personale sul sito di Zoom se voleste altre informazioni!

Roar a tutti dal vostro Silvestro!

Africani o Imperatori: noi pinguini indossiamo sempre il frak!

pubblicato in Zoom Animali il 01 Luglio da Silvestro

Oggi vedo tutto bianconero … beh, sfido voi a vedere altri colori se foste circondati come me da pinguini africani.
Oggi cedo la parola/ruggito a loro … caspita sono arrivati davvero da molto lontano.

Il mio amico Pinguino vi vuole raccontare una bella storia… l’attacco spettava a me in quanto blogger ufficiale , ma vi assicuro che anche il mio amico in abito da sera non conosce timidezza… dico bene?

Dici bene Silvestro, e la notizia che sto per dare è di quelle da urlare a squarciagola per tutto il pianeta… altro che timidezza!

Di specie in estinzione hai scritto da poco… questa volta cavalchiamo l’onda in senso opposto però. Sembra che in Antartide siano state scoperte ben 10 colonie di Pinguini Imperatori… avete capito bene, dieci intere colonie di miei cugini maggiori scoperte tutte in una volta. Il merito va allo staff della British Antarctic Survey, che, grazie all’analisi delle tracce monitorate dai satelliti, prende atto che ad ora abitino il nostro pianeta 38 colonie di Imperatori.

Diverse le caratteristiche tra noi Pinguini Africani, abituati anche a sopportare temperature caldissime, fino a 40°, e i nostri cugini dell’antartide, abili tra ghiacci e mari gelati. Ma la specie è sempre la specie…dunque viva i pinguini!

Se volete venirci a trovare qui a Zoom ricordo a tutti l’indirizzo: siamo alla Baia dei Pinguini, dove potrete vederci nuotare sott’acqua da una grande vetrata e camminare al nostro fianco grazie a una lunga passerella, che attraversa tutta la spiaggia e i grandi massi chiamati Boulders…esattamente come accade in Sudafrica! ( ah ragazzi, se entrate a Bolders Beach, potete anche nuotare al nostro fianco…incredibile ma vero!!)

Mille di queste notizie e a presto amici, un colpo d’ala da parte mia e un 5 coi polpastrelli da Silvestro!

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